Isole Vergini Americane

Le Isole Vergine Americane (USVI), acquistate dagli USA nel 1917, rappresentano la “vetrina” americana nei Carabi.
In particolare St. Thomas la più frizzante delle 3 (50.000 abitanti), vera capitale dello shopping e della vita notturna.
 I negozi sono pieni di articoli di ogni tipo e lo sconto fiscale, rispetto a quello concesso dai duty-free americani, è raddoppiato.
Di giorno l’attività si muove tutta attorno al porto della capitale (Charlotte Amalie, nascondiglio del terribile pirata Barbanera), dove navi da crociera, yachts e imbarcazioni a motore di ogni tipo attraccano a frotte.
Le Isole Vergini americane (USVI) comprendono, oltre ad una cinquantina di isolotti e atolli, anche altre due isole abitate: Saint Croix e Saint John.
Su tutte le 3 isole abitate si può praticare windsurf, l'immersione con maschera, lo scuba-diving e la pesca d’altura
Come sorelle ognuna ha specifiche caratteristiche :
St. Croix :
La più grande delle tre (con i suoi 135 km quadrati) St. Croix (pronuncia Croy) mostra una varietà di terreni che vanno dalle colline brulle costellate da cactus verso est, alle lussureggianti foreste tropicali ad ovest.
 Escursioni, kayak e kite-boarding sono passatempi molto popolari e l’isola vanta inoltre 2 campi da golf con 18 buche.
Qualche appassionato di immersioni sostiene che l’isola è  l’unico posto nei Caraibi dove si può, nello stesso giorno, fare immersioni lungo un muro marino, una barriera corallina, un relitto e un pontile.
Un motoscafo o un catamarano a noleggio vi potranno portare alla spiaggia incontaminata e a un sentiero segnato per snorkeling fino al disabitato Buck Island Reef National Monument.
St. John :
La più piccola delle tre isole con i suoi 32 km quadrati è la preferita dagli amanti della natura. Due terzi dell’isola sta entro i confini dei 3838 ettari del Virgin Islands National Park. Più di 800 specie di piante crescono nelle collinose foreste tropicali che degradano verso le spiagge contornate dalle barriere coralline. Il National Park Service ha aggiunto ulteriori 810 ettari di terreno sommerso di proprietà federale per creare il Virgin Islands Coral Reef National Monument, parco sottomarino.

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